Consigli e suggerimenti per accompagnare i primi passi del bambino in tutta sicurezza

La maggior parte dei bambini inizia a camminare tra i 10 e i 18 mesi, a seconda del loro tono muscolare, del loro temperamento e delle occasioni che hanno avuto di muoversi liberamente a terra. Accompagnare i primi passi del bambino non si limita a tenergli le mani: il tipo di pavimento, la postura di sostegno adottata dall’adulto e il tempo trascorso davanti a uno schermo influenzano direttamente la qualità di questo apprendimento motorio.

Schermi prima dei 18 mesi e motricità dei primi passi

Un aspetto raramente affrontato nelle guide per genitori riguarda il legame tra esposizione precoce agli schermi e acquisizione della camminata. Quando un bambino trascorre del tempo immobile davanti a un tablet o a un telefono, perde altrettante occasioni di praticare i cambiamenti di postura che preparano i suoi primi passi: alzarsi, cadere, riprendersi, rotolare.

Il Ministero della Salute dell’Arabia Saudita raccomanda di evitare di dare dispositivi elettronici ai bambini di meno di 18 mesi, proprio perché ciò riduce il tempo di esplorazione attiva a terra. Diverse guide di prevenzione riprendono questa posizione sottolineando che il tempo trascorso davanti a uno schermo diminuisce le occasioni di praticare le posture di transizione.

Concretamente, un bambino che gattona, si alza lungo un mobile o ricade sui glutei allena la sua propriocezione e rinforza i muscoli del bacino, delle caviglie e dei piedi. Ogni minuto trascorso a terra conta. Sostituire uno schermo con un tappeto di motricità libera, anche senza un giocattolo particolare, è sufficiente per moltiplicare questi micro-esercizi naturali che preparano a primi passi più sicuri.

Per trovare materiale adatto all’apprendimento della camminata e alla motricità libera, una risorsa utile è: https://www.mespetitspas.fr/, che propone prodotti pensati per accompagnare i più piccoli in questa fase.

Primo piano di un bambino che si alza appoggiandosi a un tavolo basso in rovere

Sostegno del bacino piuttosto che delle mani: la postura che cambia tutto

Il riflesso più comune consiste nel tenere le mani del bambino per aiutarlo ad avanzare. Questa postura sembra logica, ma presenta un problema biomeccanico: le braccia sollevate spostano il centro di gravità verso l’alto e impediscono al bambino di trovare il proprio equilibrio.

L’approccio raccomandato da diversi professionisti della prima infanzia consiste nel posizionarsi accovacciati dietro il bambino e sostenere il suo bacino, con le mani appoggiate sui fianchi. Questa posizione gli consente di mantenere le braccia libere per compensare i suoi sbilanciamenti, esattamente come farebbe camminando da solo.

La differenza è visibile in pochi giorni. Un bambino sostenuto dal bacino impara a impegnare i suoi appoggi plantari, a piegare leggermente le ginocchia e a ruotare il tronco in modo autonomo. Cade meno spesso e, quando cade, sa meglio attutire la caduta perché le sue braccia non erano immobilizzate sopra la testa.

Quando abbandonare il sostegno

Non esiste un calendario fisso. Il segnale più affidabile è il comportamento del bambino stesso: quando respinge le tue mani o accelera il passo staccandosi, è pronto per avanzare da solo. Forzare un ritmo di apprendimento ritarda spesso la presa di fiducia piuttosto che accelerarla.

Mettere in sicurezza il pavimento e i mobili prima del gattonare

La maggior parte dei genitori mette in sicurezza la propria casa quando il bambino inizia a alzarsi. I riscontri sul campo suggeriscono che è già troppo tardi. La raccomandazione degli esperti di prevenzione degli incidenti domestici è di mettersi a quattro zampe e individuare i pericoli all’altezza del bambino prima ancora che inizi a gattonare.

Tre categorie di rischi meritano particolare attenzione:

  • Le cadute: angoli di tavoli bassi, gradini non protetti, mobili instabili che un bambino potrebbe tirare a sé mentre si alza. Un mobile tipo cassettiera non fissato al muro può ribaltarsi sotto il peso di un cassetto aperto.
  • I rischi di soffocamento e asfissia: piccoli oggetti a terra (monete, tappi di penne, biglie), cordini delle tende accessibili, sacchetti di plastica a portata di mano.
  • I punti di pizzicamento: cerniere delle porte, cassetti scorrevoli, gambe di sedie pieghevoli. I blocca-porta e le protezioni per cerniere riducono questi rischi in modo significativo.

Un audit stanza per stanza, effettuato in ginocchio, richiede una ventina di minuti e previene la maggior parte degli incidenti legati ai primi spostamenti.

Papà che guida i primi passi del suo bambino nel giardino di casa all'aperto

Piedi nudi, scarpine morbide o scarpe: cosa dice la biomeccanica

Il dibattito tra piedi nudi e scarpe torna in ogni discussione tra genitori. I dati convergono su un punto: i piedi nudi rimangono la migliore opzione su un pavimento interno pulito e sicuro. Il contatto diretto con il pavimento consente al piede di rinforzarsi, di captare le informazioni sensoriali del terreno e di sviluppare l’arco plantare.

All’aperto o su superfici fredde, delle scarpine morbide a suola sottile riproducono al meglio la sensazione di piedi nudi proteggendo al contempo la pelle. Le scarpe rigide, con suola spessa e tomaia alta, limitano la flessione naturale del piede e modificano la camminata. Sono utili solo su terreni abrasivi o molto irregolari.

Criteri di scelta per scarpine primi passi

  • Suola sottile e flessibile: si deve poter piegare la scarpina a metà senza sforzo.
  • Materiale traspirante (cuoio morbido, tessuto tecnico) per evitare la sudorazione eccessiva.
  • Chiusura regolabile (elastico, velcro) che mantiene la scarpina senza comprimere il piede.
  • Assenza di tacco, anche minimo: un tacco modifica la distribuzione del peso e disturba l’equilibrio di un bambino in fase di apprendimento.

Lo sviluppo motorio di ogni bambino segue una propria cronologia. Un bambino che non cammina a 14 mesi non ha ritardi finché progredisce nelle fasi intermedie (alzarsi, camminare lungo i mobili, stare in piedi per qualche secondo). L’accompagnamento più efficace rimane un pavimento sgombro, piedi liberi e un adulto presente all’altezza giusta, senza fretta.

Consigli e suggerimenti per accompagnare i primi passi del bambino in tutta sicurezza